Largo ai giovani agricoltori nel 2018, ecco il progetto

Per i giovani agricoltori, d’età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, sono in arrivo delle agevolazioni grazie al bando 2018 per il Primo Insediamento, a breve pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale. Il contributo è riservato a imprese individuali e società agricole (di persone, di capitali ovvero di cooperative). Di seguito i dettagli del Progetto.

Arriva il bando 2018 per il Primo Insediamento. Nei prossimi giorni il provvedimento di Ismea sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopodiché scatterà il via alla presentazione delle domande. Si tratta di un bando a sportello alla cui definizione delle graduatorie concorre, oltre al rispetto delle condizioni di ammissibilità, anche l’ordine cronologico di presentazione delle domande (click day), determinato in base alle informazioni risultanti dal protocollo informatico dell’Ismea.

La misura ha l’obiettivo di favorire l’insediamento di giovani in imprese agricole competitive attraverso l’acquisto agevolato di terreni che, insieme all’accesso al credito, rappresenta il maggiore ostacolo per i tanti giovani che vogliono avviare una propria impresa. Con il bando 2016 sono state finanziate 65 iniziative di giovani, per un ammontare complessivo di 2.800 ettari e 195 unità lavorative complessive. Un miglioramento si è avuto nel 2017, con un + 30% di iniziative finanziate, con un aumento degli ettari e delle unità lavorative pari, rispettivamente, a + 14% e + 30%.

L’aiuto al primo insediamento si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti e coinvolge sia le imprese individuali che le società agricole (di persone, di capitali ovvero di cooperative). Non possono partecipare i soggetti che al momento della presentazione della domanda risultano già insediati.

In particolare, il richiedente deve:
– avere un’età compresa tra 18 e 40 anni non ancora compiuti;
– cittadinanza in uno degli Stati membri dell’UE;
– risiedere nel territorio della Repubblica Italiana;
– competenza e conoscenza professionale e insediarsi in agricoltura per la prima volta in qualità di capo azienda di ditta individuale oppure di società agricola entro 3 mesi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Nel caso di imprese individuali, entro tre mesi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, il giovane dovrà diventare titolare di una Partita IVA in campo agricolo, iscriversi al registro delle imprese della Camera di Commercio e al regime previdenziale agricolo.

Nel caso delle società agricole, invece, al momento della presentazione è necessario che la società:
– sia titolare di Partita IVA in campo agricolo e iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
– abbia per oggetto sociale l’esercizio esclusivo dell’attività agricola (art. 2135 del C.c.);
– recare indicazione di “società agricola” nella ragione sociale e nella denominazione sociale;
– abbia una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione di soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti;
– essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti;
– nel proprio statuto, abbia una clausola impeditiva di atti di trasferimento di quote tali da far venire meno, per tutta la vigenza dell’intervento fondiario, i requisiti soggettivi di accesso alle agevolazioni.

Nei tre mesi successivi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, sarà necessaria:
– l’iscrizione al regime previdenziale agricolo;
– l’assunzione della responsabilità e rappresentanza legale della società.

Il regime di aiuto prevede l’erogazione di un premio in conto interessi di 70.000 euro erogati in due tranche per l’acquisto di efficienti strutture fondiarie agricole in favore di giovani che si insediano per la prima volta in agricoltura:
– 60% all’inizio dell’ammortamento dell’intervento;
– 40% dopo l’attuazione del piano aziendale verificato con esito positivo da Ismea.
Il tasso applicato corrisponde al tasso base europeo vigente al momento dell’assunzione della determinazione, aumentato di 220 punti base ed abbattuto del contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di 70.000 euro.
Il bando prevede alcune soglie finanziarie che caratterizzano le tipologie di operazioni. Infatti, per operazioni comprese tra 250.000 euro e 2.000.000 euro è previsto un intervento mediante atto di vendita con patto di riservato dominio, mentre, per importi superiori a 2 milioni di euro l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario (garanzia del 120%).
Per operazioni fondiarie tra 100.000 euro e 250.000 euro si applica un intervento in arrotondamento mediante mutuo fondiario (garanzia del 120%).
Presumibilmente le risorse saranno distribuite in due lotti (Centro-Nord; Sud e Isole) con un’assegnazione minima di 30 milioni di euro per lotto.

A pena di esclusione, la domanda di partecipazione al bando di Primo Insediamento Ismea deve essere presentata in forma telematica mediante il portale dedicato e compilata secondo le modalità nello stesso indicate.

FONTE: COLDIRETTI

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