Sport e periferie, in arrivo finanziamenti per i comuni

schermata-2016-10-13-a-15-03-05Governo e CONI presentano il Piano Sport e Periferie, finanziato dall’omonimo Fondo da 100 milioni di euro istituito dal decreto legge n. 185 del 2015 con l’obiettivo di potenziare l’attività sportiva agonistica nazionale, soprattutto nelle aree svantaggiate e nelle zone periferiche urbane e poi trasferito al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Il decreto contenente il Piano sarà approvato a breve dal Consiglio dei Ministri, ha assicurato il premier Matteo Renzi, anticipando che il Governo proverà a reperire ulteriori risorse per gli investimenti nello sport.

I 100 milioni di euro del Fondo istituito dal dl 185-2015 sono destinati al raggiungimento di tre obiettivi:

  • la ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
  • la realizzazione e la rigenerazione di impianti sportivi per l’attività agonistica nazionale e la diffusione di attrezzature sportive nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
  • il completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Tre milioni di euro, ha spiegato il presidente del CONI Giovanni Malagò, sono andati al censimento dell’impiantistica sportiva, con l’obiettivo di ottenere una mappatura completa ed aggiornata a livello nazionale del patrimonio esistente e di favorire la condivisione dei dati, in modo da fornire uno strumento di pianificazione territoriale e di indirizzo delle risorse economiche, ma anche un servizio ai cittadini sui luoghi in cui fare attività sportiva. Molte Regioni hanno già tagliato il traguardo, mentre altre sono indietro, ma stanno lavorando, ha detto Malagò.

Quanto al tema della modernizzazione del patrimonio esistente e della realizzazione di nuovi impianti sportivi, tutti i soggetti interessati sono stati invitati a segnalare le proprie proposte entro il 15 febbraio 2016.

Su 1.681 proposte arrivate, per un totale di circa un miliardo e 300 milioni di euro, sono stati selezionati 183 interventi cercando di valorizzare il maggior numero di discipline, garantire un intervento quanto più possibile attento al territorio, tutelare i piccoli Comuni, non concentrarsi su poche grandi opere e tenere presente la sostenibilità economica, ha spiegato il presidente del CONI. Alla luce del terremoto del 24 agosto, ha aggiunto, si è deciso di destinare 480mila euro a due interventi nei Comuni di Amatrice e Accumoli.

Sono presenti Comuni di tutte le dimensioni e di tutte le Regioni, ad eccezione di Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta. Calabria, Sicilia e Campania sono in cima alla classifica per numero di interventi che saranno finanziati, rispettivamente con 34, 22 e 19 progetti ammessi.

I progetti selezionati, che verranno sottoposti alla Presidenza del Consiglio per l’approvazione, sono:

  • Abruzzo: 9 interventi in 7 Comuni, di cui 7 progett6i relativi alla rigenerazione di impianti esistenti, per un valore totale di 1.539.444 euro e contributi compresi tra i 50mila e i 560mila euro;
  • Basilicata: 6 interventi in altrettanti Comuni, di cui cinque di rigenerazione, per un valore totale di 2.047.465 euro, con contributi richiesti tra i 100mila euro e i 980mila euro;
  • Calabria: 34 interventi in 32 Comuni, di cui 25 per la rigenerazione di impianti, per un valore totale di 5.428.131 euro, con contributi tra i 28mila euro e gli 820mila euro;
  • Campania: 19 interventi in 13 Comuni, di cui 14 progetti di rigenerazione, per un valore di 6.762.648 euro, con contributi richiesti tra 55mila euro e 1,5 milioni di euro;
  • Emilia-Romagna: 6 interventi in 5 Comuni, per un valore complessivo di 1.621.577 euro, con contributi richiesti tra 60mila euro ai 695mila euro;
  • Friuli Venezia Giulia: un solo intervento per un contributo di 500mila euro presso il Comune di Cividale del Friuli, in Provincia di Udine;
  • Lazio: 6 interventi in altrettanti Comuni, tutti per la rigenerazione degli impianti, per un valore totale di 914.111 euro, con contributi tra i 70mila e i 425.111 euro;
  • Liguria: 9 interventi in 8 Comuni, tutti tranne uno relativi alla rigenerazione di impianti, per un valore totale di 1.169.959 euro, con contributi tra gli 11mila e i 500mila euro;
  • Lombardia: 5 interventi in altrettanti Comuni, di cui 3 di rigenerazione, un completamento e una nuova realizzazione, per un valore totale di 2.677.000 euro, con contributi tra i 162mila euro e un milione di euro;
  • Marche: 15 interventi in 14 Comuni, di cui 12 progetti di rigenerazione, per un contributo complessivo richiesto di oltre 2,7 milioni di euro;
  • Molise: 3 interventi in altrettanti Comuni, di cui due di rigenerazione, per un valore totale di 400mila euro;
  • Piemonte: 4 interventi in altrettanti Comuni, di cui due di rigenerazione e due per il completamento di progetti avviati, per un totale di contributi richiesti pari a 218.726 euro;
  • Puglia: 14 interventi in 13 Comuni, di cui 12 di rigenerazione, per un valore medio di circa 500mila euro;
  • Sardegna: 5 interventi in altrettanti Comuni, di cui 4 di rigenerazione, per un valore complessivo dei contributi richiesti di 909.999 euro;
  • Sicilia: 22 interventi in 16 Comuni, di cui 17 di rigenerazione, 2 completamenti d’opera e 3 realizzazioni ex novo;
  • Toscana: 11 interventi in 9 Comuni, di cui 9 di rigenerazione, per un contributo complessivo richiesto di oltre 3 milioni di euro;
  • Umbria: 7 interventi in 6 Comuni, tra cui 6 progetti di rigenerazione, per un valore totale di oltre 900mila euro;
  • Veneto: 7 interventi in altrettanti Comuni, di cui 6 di rigenerazione e una palestra polivalente, per un valore complessivo dei contributi richiesti di 1.416.407 euro.

Il piano deve ora essere approvato dal Consiglio dei Ministri. Dopo il via libera e una volta firmate le convenzioni con tutti gli enti proponenti si potrà passare alla fase esecutiva.

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