La riqualificazione di Colmata a Piombino

“La Contadina Toscana Società Cooperativa Sociale – O.N.L.U.S.”, è il Soggetto Gestore che ha vinto il concorso ad evidenza pubblica per la gestione delle aree APEA Piombino e per la progettazione e realizzazione delle opere necessarie.

E’composta da diversi professionisti che operano nel campo dello sviluppo sostenibile applicando le migliori soluzioni e le esperienze da loro accumulate nell’attività di consulenza ed assistenza svolta all’Unità Ambientale delle Nazioni Unite, alla Commissione Europea, al Ministero dell’Ambiente e in vari Enti locali.

La localizzazione del nuovo insediamento produttivo è stata individuata nell’area di Colmata, nel Comune di Piombino, compresa tra la strada di accesso alla città e la ferrovia e consistente in circa 33 ettari di cui 26 insediabili.

Il relativo Piano Attuativo elaborato dal Soggetto Gestore, adottato dal Comune di Piombino, prevede il raggiungimento di tutte le prestazioni di carattere ambientale necessarie per la qualificazione dell’area produttiva come APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata).

L’area è destinata agli insediamenti di PMI artigianali, commerciali e di servizio. Questa previsione consente di ospitare circa 30/40 aziende con una superficie coperta di circa 60.000mq, per un potenziale di occupazione pari alle 300 – 500 unità.

L’APEA si caratterizza per la presenza di infrastrutture e servizi comuni gestiti unitariamente da un unico soggetto gestore secondo modalità tali da consentire prestazioni ambientali superiori rispetto alla somma dei benefici ottenibili da ciascuna impresa, e vantaggi economici derivanti dal “coordinamento gestionale” non altrimenti realizzabili dalle singole imprese.

La gestione unitaria permette di ottenere sinergie tra le imprese indipendentemente dalla omogeneità o meno dei processi produttivi, e le soluzioni orientate alla “chiusura dei cicli” ed alla condivisione dei principali servizi ambientali determinano benefici sia per l’interesse comune che per le imprese private.

La gestione unitaria del SG permette inoltre la formazione di un contratto unico per la fornitura di beni e servizi alle imprese attraverso la formulazione di una Tariffa Omnicomprensiva che è costituita dai costi del terreno, delle opere di urbanizzazione, della realizzazione degli edifici produttivi, di ogni altro costo di attuazione e gestione sostenuto dal SG nell’ambito APEA e dai servizi e forniture erogati dal SG alle imprese.

Al termine del pagamento dei costi sostenuti dal Soggetto Gestore, calcolati in canoni di durata decennale, le imprese acquisiranno la proprietà del terreno assegnato e degli immobili edificati.

Per meglio sfruttare le caratteristiche proprie del territorio e rispondere alle sue esigenze di sviluppo economico, il progetto prevede due tipologie di insediamenti produttivi, non necessariamente in alternativa tra di loro.

POLO PER IL RECUPERO DI MATERIA E PRODOTTI: Visto l’esaurirsi delle Materie Prime, e per dare nuova ricchezza al territorio, partiamo dal presupposto che grande sviluppo avranno in futuro le attività volte al recupero della materia e del valore che essa contiene anche a fine del suo ciclo di vita.

Le tipologie delle aziende potenzialmente interessate sono: – Le aziende recupero di materia iscritte ai vari consorzi : RAEE, CONOE, CONAI, COREPLA, CIAL, COMIECO, RILEGNO, COREVE, CONA ( ACCIAI ); – . – Le aziende per la mobilità sostenibile (filiera dell’idrogeno).

POLO DI TRAFORMAZIONE AGRO – ALIMENTARE: Vista la vocazione agricola della Val di Cornia, è strategica la creazione di un polo di trasformazione agro-alimentare per facilitare la realizzazione di una filiera corta, della gestione dei prodotti agricoli e silvicoli del territorio. Si potranno insediare aziende specializzate in:

Cosmetica, Erboristeria,Farmaceutica, Trasformazione alimentare, Informatica agricola, Confezionamento, Ricerca e sviluppo nel settore agro alimentare, Certificazione dei prodotti e processi, Sviluppo di nicchie di attività finalizzate alla lotta dell’erosione costiera con produzioni di Posidonia Oceanica per ripopolare i fondali.

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