Dissuasori ultrasuoni a difesa della coltivazioni

Dopo un anno di test per proteggere le coltivazioni dall’assalto dei sempre più frequenti ungulati il bilancio è positivo. I primi risultati del progetto ‘Ultrarep’ – un innovativo sistema pensato per difendere le coltivazioni da cinghiali e caprioli basato su dissuasori acustici progettati per l’allontanamento degli ungulati selvatici, sistemati accanto ai campi coltivati e alimentati da pannelli fotovoltaici – sono stati presentati oggi all’Accademia dei Georgofili a Firenze, in occasione del convegno organizzato per discutere sui risultati della prima applicazione fatta nel corso degli ultimi dodici mesi nel territorio del Castello di Brolio (la Barone Ricasoli Spa è capofila del progetto) e le altre prove condotte al Parco di San Rossore, sotto la guida del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni.

Conclusa la prima fase sperimentale ora il gruppo di lavoro ha delineato un piano strategico che consentirà di introdurre la tecnologia ad ultrasuoni su scala interaziendale: i dispositivi sono collocati sul territorio, nei campi di più aziende agricole, in modo che, grazie ai segnali emessi, gli animali siano indotti ad allontanarsi seguendo “corridoi ecologici”, percorsi obbligati in direzione di aree boschive o parchi naturali, così da evitare che possano semplicemente spostarsi nella vigna del “vicino” (magari sprovvisto di protezioni). Una volta delineato il piano strategico verrà candidato a un bando regionale per ottenere lo stanziamento necessario a finanziare le attività dimostrative. Il progetto “Ultrarep” è uno dei 20 progetti finanziati con fondi Feasr dalla Regione Toscana (nell’ambito del bando Sottomisura 16.1, dedicato al “Sostegno alla costituzione dei Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione”).

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